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Wish, Szulczewski e il debutto a Wall Street

Wish, l’e-commerce low cost che ha reso miliardario il suo fondatore, Peter Szulczewski, ha debuttato a Wall Street. Dopo Amazon, Alibaba, Ebay e Zalando, Wall Street accoglie un altro gigante dell’e-commerce internazionale. Nelle settimane precedenti hanno debuttato alla borsa americana anche Doordash e Airbnb (che durante il primo giorno di contrattazioni ha visto le sue azioni volare del 120%), raccogliendo 9 miliardi di dollari. Il debutto di Wish non è stato così esaltante ma ha comunque piazzato 46 milioni di azioni nella fascia più alta del suo target (tra 22 e 24 dollari per azione).

Le cifre dimostrano che, nonostante il Covid-19, il mercato dei capitali (soprattutto quello americano) non ha risentito dell’attuale crisi. Da inizio anno l’S&P 500 è cresciuto del 12,5%, il Dow Jones del 4,7%. Una crescita dovuta in larga parte ai titoli tecnologici e dell’healthcare.

Cos’è Wish

Wish è stata l’app per lo shopping più scaricata in tutto il mondo nel 2018. Ad oggi è il terzo più grande mercato di e-commerce negli Stati Uniti. Globalmente, circa 90 milioni di persone lo usano almeno una volta al mese. Tagliando del 15% le spese, Wish ha raddoppiato le sue entrate nell’ultimo anno, fino a $ 1,9 miliardi. Dopo il suo ultimo round di investimento, l’app è stata valutata oltre $ 8,7 miliardi, e la partecipazione del 18% di Szulczewski lo ha reso miliardario. Il suo co-fondatore, Danny Zhang, ne detiene solo il 4,2%. 

Wish è in competizione con AliExpress di Alibaba e con Amazon per offrire agli acquirenti i tanti articoli realizzati in Cina da venditori terze parti. Amazon sta puntando tutto sui servizi, continuando ad aggiungere funzionalità (come lo streaming video e la consegna entro due ore). Szulczewski finora non si è preoccupato del servizio clienti, della consegna rapida o della qualità. La forza del suo marketplace risiede nella capacità di catturare con i tanti prodotti bizzarri che incuriosiscono gli acquirenti. E’ stato stimato che circa l’80% dei clienti che entra per la prima volta in Wish tornerà a comprare in un secondo momento.

La storia di Wish

Fondata nel 2010 da Peter Szulczewski e Danny Zhang, con esperienze rispettivamente a Google e Yahoo, Wish è oggi una delle maggiori aziende di e-commerce al mondo con 100 milioni di utenti attivi mensilmente e 2 milioni di prodotti venduti al giorno sulla sua piattaforma. Wish è un martketplace online che offre una varietà di prodotti scontati, che vanno da articoli per la casa e abbigliamento, all’elettronica e ai giocattoli, tutti a basso costo. L’e-commerce, nato per rivolgersi a tutti i consumatori che privilegiano l’accessibilità economica alla marca, è diventato un enorme contenitore in cui i venditori possono pubblicare le proprie inserzioni e vendere i propri oggetti a costi contenuti.

Il marketplace riesce a tenere prezzi bassi perché raggruppa diversi fornitori (quasi tutti provenienti dalla Cina). I prodotti vengono spediti direttamente dal paese di produzione, risparmiando sul costo finale. Un sistema che però comporta spesso tempi di spedizione più lunghi.

Chi è Peter Szulczewski

Szulczewski ha lasciato Google nel 2009 per scrivere il codice di un software capace di prevedere gli interessi dei consumatori sulla base del loro comportamento di navigazione abbinandolo ad un potenziale prodotto o annuncio. Nasce l’ormai noto ContextLogic.

A settembre 2010, gli investitori hanno investito $ 1,7 milioni in ContextLogic, grazie anche alle presentazioni di un amico di Szulczewski, Jeremy Stoppelman, ceo di Yelp.

Nel 2011, Szulczewski ha invitato il suo vecchio amico del college Zhang, che lavorava in YellowPages.com, a unirsi a lui come co-fondatore. Facebook venne a conoscenza dell’innovazione di Szulczewski e gli offrì 20 milioni di dollari per integrare ContextLogic nel proprio sistema. Quando Szulczewski decise di non accettare l’offerta alcuni suoi investitori si lamentarono. Alla fine del 2011, lui e Zhang lanciarono Wishwall.me, predecessore dell’attuale Wish. Usando gli annunci su Facebook, invitavano le persone a sfogliare una collezione di prodotti a cura di Wish. Wish non vendeva nessuno di questi prodotti ma le persone potevano “desiderare” le cose che vedevano e creare liste dei desideri per poi ottenere degli sconti su Wish.

Già TaoBao aveva mostrato che esisteva un mercato globale, sottoservito, per beni economici e senza marchio, ma che era rimasto concentrato sulla Cina: Szulczewski trasformò Wish in una sorta di TaoBao, su cellulare, per il resto del mondo.

Attualmente  Szulczewski  vanta un patrimonio (stimato da Forbes) di 1,8 miliardi di dollari, dovuto in larga parte alla sua quota di partecipazione in Wish.

Un debutto negativo ma non disastroso

Le azioni di ContextLogic Inc, che opera sul mercato come Wish, hanno perso  oltre il 10% al Nasdaq nel giorno del loro debutto sul listino, dopo che la società di e-commerce ha raccolto 1,1 miliardi di dollari.

Le azioni sono scambiate poco sopra i 21 dollari, rispetto all’offerta iniziale di 24. Il debutto conferisce comunque a Wish un valore di mercato di oltre 13 miliardi di dollari.

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